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«Da consumarsi entro» o «preferibilmente entro»: la differenza che salva cibo

Andrea di Freshy 17 ottobre 2026

Guardate due confezioni nel frigo: su una c'è scritto «da consumarsi entro», sull'altra «da consumarsi preferibilmente entro». Sembrano la stessa cosa, ma non lo sono. E confonderle è uno dei motivi più comuni per cui buttiamo cibo ancora buono: secondo la Commissione europea, fino al 10% dello spreco alimentare in Europa è legato a come vengono lette le date sulle confezioni.

«Da consumarsi entro»: la data di scadenza

È la data di scadenza vera e propria. Si trova sui prodotti molto deperibili, che dopo poco tempo possono diventare un rischio per la salute: carne e pesce freschi, latte fresco, alcuni latticini, piatti pronti refrigerati.

Dopo questa data il prodotto non va consumato, anche se ha un aspetto e un odore normali. Alcuni batteri pericolosi non cambiano né l'odore né il sapore del cibo.

Cosa fare per non buttarlo:

  • tenete i prodotti con questa dicitura in vista, davanti nel frigo;
  • se capite che non farete in tempo a mangiarli, molti si possono congelare prima della scadenza;
  • rispettate le istruzioni di conservazione scritte sulla confezione, a partire dalla temperatura.

«Da consumarsi preferibilmente entro»: il termine minimo di conservazione

Questa dicitura indica il termine minimo di conservazione, spesso abbreviato in TMC. È la data fino alla quale il produttore garantisce che il prodotto mantiene tutte le sue qualità: sapore, profumo, consistenza.

Dopo questa data il prodotto non diventa pericoloso da un giorno all'altro, se la confezione è integra ed è stato conservato bene. Può perdere un po' di fragranza o di gusto. Si trova su pasta, riso, biscotti, cereali, conserve, caffè, cioccolato e molti altri prodotti a lunga conservazione.

Prima di buttarlo, usate i sensi: guardate, annusate, assaggiate un pezzetto. Se la confezione è gonfia, ammaccata in modo sospetto o c'è muffa, allora sì, va buttato.

Le uova, un caso a parte

Sulle uova trovate la dicitura «da consumarsi preferibilmente entro», fissata al massimo a 28 giorni dalla deposizione. Conservatele in frigo e, quando la data si avvicina, preferitele ben cotte: in dolci, frittate, torte salate.

In breve

  • «Da consumarsi entro» = scadenza: dopo, non si mangia.
  • «Preferibilmente entro» = qualità garantita fino a quella data: dopo, si controlla e spesso si mangia ancora.

Con Freshy segnate la data quando mettete via la spesa e l'app vi avvisa prima che arrivi. Così il latte fresco non vi sfugge, e quando l'avviso riguarda un «preferibilmente entro» sapete che non serve correre a buttarlo: basta controllarlo.

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