«Da consumarsi entro» o «preferibilmente entro»: la differenza che salva cibo
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Guardate due confezioni nel frigo: su una c'è scritto «da consumarsi entro», sull'altra «da consumarsi preferibilmente entro». Sembrano la stessa cosa, ma non lo sono. E confonderle è uno dei motivi più comuni per cui buttiamo cibo ancora buono: secondo la Commissione europea, fino al 10% dello spreco alimentare in Europa è legato a come vengono lette le date sulle confezioni.
«Da consumarsi entro»: la data di scadenza
È la data di scadenza vera e propria. Si trova sui prodotti molto deperibili, che dopo poco tempo possono diventare un rischio per la salute: carne e pesce freschi, latte fresco, alcuni latticini, piatti pronti refrigerati.
Dopo questa data il prodotto non va consumato, anche se ha un aspetto e un odore normali. Alcuni batteri pericolosi non cambiano né l'odore né il sapore del cibo.
Cosa fare per non buttarlo:
- tenete i prodotti con questa dicitura in vista, davanti nel frigo;
- se capite che non farete in tempo a mangiarli, molti si possono congelare prima della scadenza;
- rispettate le istruzioni di conservazione scritte sulla confezione, a partire dalla temperatura.
«Da consumarsi preferibilmente entro»: il termine minimo di conservazione
Questa dicitura indica il termine minimo di conservazione, spesso abbreviato in TMC. È la data fino alla quale il produttore garantisce che il prodotto mantiene tutte le sue qualità: sapore, profumo, consistenza.
Dopo questa data il prodotto non diventa pericoloso da un giorno all'altro, se la confezione è integra ed è stato conservato bene. Può perdere un po' di fragranza o di gusto. Si trova su pasta, riso, biscotti, cereali, conserve, caffè, cioccolato e molti altri prodotti a lunga conservazione.
Prima di buttarlo, usate i sensi: guardate, annusate, assaggiate un pezzetto. Se la confezione è gonfia, ammaccata in modo sospetto o c'è muffa, allora sì, va buttato.
Le uova, un caso a parte
Sulle uova trovate la dicitura «da consumarsi preferibilmente entro», fissata al massimo a 28 giorni dalla deposizione. Conservatele in frigo e, quando la data si avvicina, preferitele ben cotte: in dolci, frittate, torte salate.
In breve
- «Da consumarsi entro» = scadenza: dopo, non si mangia.
- «Preferibilmente entro» = qualità garantita fino a quella data: dopo, si controlla e spesso si mangia ancora.
Con Freshy segnate la data quando mettete via la spesa e l'app vi avvisa prima che arrivi. Così il latte fresco non vi sfugge, e quando l'avviso riguarda un «preferibilmente entro» sapete che non serve correre a buttarlo: basta controllarlo.
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